La Rubrica Della Poesia

C’è un giardino chiaro, fra mura basse, di erba secca e di luce, che cuoce adagio la sua terra. E’ una luce che sa di mare. Tu respiri quell’erba. Tocchi i capelli  e ne scuoti il ricordo. Ho veduto cadere molti frutti, dolci, su un’erba che so, con un tonfo. Così trasalisci tu pure al sussulto del sangue. Tu muovi il capo come intorno accadesse un prodigio d’aria e il prodigio sei tu. C’è un sapore uguale nei tuoi occhi e nel caldo ricordo.

Cesare Pavese (lavorare stanca)

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