La Rubrica Della Poesia

Da “La coinquilina scalza” (La Vita Felice 2004 – 2006 -2008)

Da piccola sbattevo le porte…

Quando sono diventata una che resta

seduta, che svuota le estati

a guardare la stanza dal balcone

per vedere se rientrando

neanche l’ultimo fantasma se n’è andato?

Ho un nuovo cane che dorme di fianco

ma tornano le stesse sere lunghe

le porte che sbattono addosso

senza la scossa accesa del fragore.

Bisogna avere la natura di chi resta

per saper tenere gli occhi sugli addii

che durano di più a farli da soli.

I. Leardini

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